Il nostro commento al voto

Anche in FVG la destra stravince. Nei prossimi 5 anni faremo seria opposizione in difesa dei più deboli, dell’ambiente e dei diritti

A conclusione della diffusione dei risultati definitivi delle elezioni regionali Giulio Lauri, Presidente di Open – Sinistra Fvg, commenta così il voto:

“Vogliamo innanzitutto ringraziare gli 11.748 elettori che hanno votato per noi, e che sono un numero non trascurabile se pensiamo che il nostro simbolo è nato solo un mese e mezzo fa, senza appoggi e riferimenti nazionali”.

“Anche la nostra regione, purtroppo, come il Paese e l’Europa, vira a destra. Una destra diversa dal centrodestra di 5 anni fa, in cui sovranismo e populismo dominano, come dimostrano i numeri importanti ottenuti da Lega e Fratelli d’Italia. Il centrosinistra perde, ma il Movimento Cinque Stelle dimezza i voti. Cinque anni della loro opposizione in Consiglio Regionale al centrosinistra consegnano un risultato in cui non sono loro a crescere e capitalizzare quell’opposizione, ma l’unica a crescere è la destra, quella radicale”.

Continua Lauri: “Esprimiamo soddisfazione per l’elezione di un consigliere regionale di Open – Sinistra Fvg nel nuovo Consiglio. Sapremo essere presenti e vigili durante la prossima legislatura.

A questa nota positiva si unisce il rammarico nel constatare che il voto a sinistra si sia diviso e frantumato in quattro diverse direzioni. C’è stato il voto di sinistra, dato a Open e ci sono stati i voti per il PD, ma gli elettori di sinistra hanno votato anche Cinque Stelle e Patto per l’Autonomia, determinando una sostanziale e poco proficua dispersione, che consegna di filato la regione nelle mani della destra più radicale che abbia mai governato in FVG”.

Conclude: “Se la situazione è fortemente critica, non deve dominare lo scoramento. Open – Sinistra FVG ha ottenuto un risultato non scontato, e siamo convinti che un progetto di sinistra in regione possa e debba ripartire proprio dal modello avviato da Open: una rete in cui contino le esperienze territoriali di impegno civico e di amministrazione. Un modello locale che acquista ancora più valore in assenza di una proposta nazionale che si ponga l’obiettivo di ricostituire uno spazio comune a sinistra. In Consiglio Regionale staremo all’opposizione e attueremo quanto scritto nei nostri programmi: la tutela delle fasce economicamente più deboli, la dignità del lavoro e la lotta al precariato, il sostegno ai diritti di tutte e di tutti, la difesa del patrimonio ambientale, culturale e dei beni comuni”.

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